Smart Goal Individual approda a Verona: allenamento ad alta intensità con Douglas Costa e Daniele Baselli
- 25 mar
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Aggiornamento: 48 minuti fa
Il metodo Smart Goal Individual è stato integrato all'interno dell'allenamento pensato per la prima squadra del ChievoVerona. E' l’inizio di un progetto strutturato che punta a ridefinire il concetto di allenamento individuale nel calcio professionistico. In un contesto in cui la cura del dettaglio fa la differenza, portare una metodologia altamente specifica e supportata da dati oggettivi significa offrire ai calciatori e allo staff tecnico strumenti concreti per migliorare le proprie prestazioni.
La prima sessione veronese ha interessato Douglas Costa e Daniele Baselli. Sotto la guida del nostro Head Coach Elia Fanelli, l’allenamento ad alta intensità è stato costruito su misura per ognuno di loro, con l’obiettivo di stimolare reazione, precisione e velocità esecutiva, elementi fondamentali nel calcio moderno.
Il lavoro si è sviluppato seguendo una progressione logica e funzionale. La fase iniziale è stata dedicata al warm-up, ma non limitata alla concezione tradizionale di semplice attivazione muscolare e mentale: l'esercitazione è stata orientata alla tecnica, con movimenti pensati per preparare il corpo e la mente alle richieste della parte centrale dell’allenamento. L’intensità è cresciuta gradualmente, accompagnando i giocatori verso una condizione ottimale per affrontare le esercitazioni successive.
La seconda fase si è concentrata sulla finalizzazione, cuore della sessione. Qui il ritmo si è alzato sensibilmente, con situazioni dinamiche progettate per replicare scenari reali di partita. L’obiettivo è sicuramente quello di andare a rete ma mantenendo alta qualità tecnica anche sotto pressione e in condizioni di affaticamento, lavorando quindi su quella capacità di essere decisivi nei momenti chiave della gara.
Come previsto dal metodo Smart Goal Individual, non è mancato l’utilizzo dei dispositivi GPS, che hanno permesso di monitorare ogni parametro rilevante della performance. La raccolta dei dati (soprattutto ad alti livelli) rappresenta uno strumento centrale del metodo Smart Goal Individual: consente infatti di analizzare il lavoro svolto, calibrare i carichi e costruire percorsi di miglioramento realmente personalizzati.
Quella di Verona non è stata un’esperienza isolata, ma il primo passo di un percorso continuativo. Ogni sabato, parte dello staff di Smart Goal Individual sarà impegnato con sessioni individuali dedicate a calciatori professionisti che vogliono lavorare in maniera specifica sul proprio sviluppo. In questo senso, la continuità diventa un fattore determinante, perché solo attraverso un lavoro costante e monitorato nel tempo è possibile ottenere miglioramenti tangibili.
Con questo nuovo progetto, Smart Goal Individual conferma la sua visione: portare l’allenamento individuale a un livello superiore, integrando competenza sul campo, metodologia e tecnologia.











